sabato 24 ottobre 2009

Se dovessi disegnare... FRECCIA VERDE


Non ho mai capito come si definisce un tributo ad un tributo.

Se dovessi disegnare... FRECCIA VERDE:
a scuola, l'alunno più chiassoso veniva ripreso dalla maestra. I compagni di scuola, una volta cresciuti, si ricorderanno di quel loro compagno di classe che faceva casino e che provava a forzare l'autorità dell'istituzione scolastica. L'esuberante alunno ha un posto in prima fila nei ricordi di tutti, il che non vuol dire che ne abbia anche il diritto. Questo succede anche nella grande scuola delle figure di fantasia dove convivono tutte le storie del mondo. Quei personaggi che nascono dallo stesso ceppo (ne ho già parlato QUI) hanno un indole simile, un estetica ispirata tra di loro e magari non sono compagni di classe, ma sono facilmente riconoscibili da tutti gli altri.
Nella grande scuola c'è la sezione minstrean del fumetto americano. Una classe di pompati, bulletti e pluriripetenti. Tra i banchi possiamo scorgere un omino col baffo giallo che sembra Peter Pan e che ha qualche somiglianza con Gullielmo Tell. Si veste come Robin Hood e più di una persona sospetta che sia il fratellastro segreto di un altro suo compagno di classe, un tale Occhio di Falco.
"Freccia Verde!", esclama la maestra. L'omino vestito di verde si alza scoccando una freccia verde (strano, eh?) e colpisce la maestra in mezzo agli occhi. La maestra stramazza per terra. Subbuglio in classe. Il clone della Marvel urla a Freccia Verde: "Ma perchè lo hai fatto?!". E Lui: "Non aveva la mela in testa, sennò avrei colpito quella.".

1 commento:

amal ha detto...

ahuahuahuahuahuhua

sei un genio. approvo!

/me si inchina con profondo rispetto (scusa se sussulto con le risate... è più forte di me...)