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giovedì 4 agosto 2016

Hagazussa a Sarentino


"Hagazussa - volo di streghe"
spettacolo di visual/storytelling di Chiara Visca, Heike Vigl, Armin Barducci e Eleonora Suri Bovo.

In scena il 04.08.2016
Rohrer-Haus, Ruggenerstrasse 10, Sarentino
Ore: 20.30


Com'è nato questo spettacolo?
Un caso, una coincidenza, un volere. Io e Suri siamo stati invitati a realizzare delle illustrazioni sul tema "streghe"per la mostra collettiva "Hexendimentional 360°" presso la Kommende di Lengmoos (sul Renon, sopra Bolzano). In quel periodo eravamo in attesa che aprisse un grosso progetto dove avremmo dovuto disegnare persone primitive e una gran quantità di montagne. Così abbiamo colto l'occasione di allenarci realizzando le 8 illustrazioni (a testa) per la mostra.
In contemporanea Heike e Chiara avevano in mente di realizzare un pezzo di storytelling improntato sulla persecuzione delle streghe in Alto Adige e stavano raccogliendo materiale per documentarsi su questi fatti realmente accaduti. 
Parallelamente io e Suri abbiamo ultimate le illustrazioni ed iniziato quel grosso progetto che ci avrebbe tenuto occupato fino a fine luglio (cioè ieri).Volevamo però dare un plus valore aggiunto alle illustrazioni e così abbiamo confezionato due piccoli cataloghi, "Hunting" e "Sabbath", con la nostra piccola etichetta di autoproduzione Underkraut. 
Una volta stampati li abbiamo portati in anteprima da Heike e Chiara che, tutte esaltate, hanno utilizzato visivamente le nostre illustrazioni per montare la struttura dello spettacolo delle streghe (che non aveva ancora un nome).
Passa ancora un po di tempo e abbiamo cominciato a creare struttura e visualizzazione. Lo spettacolo si chiamerà "Hagazussa - voli di streghe", parlerà di streghe e ci saranno le nostre immagini animate.

Oggi saremo a Sarentino e, causa il luogo abbastanza piccolo, dipingeremo dal vivo. Poi saremo a Vipiteno con una prima versione video delle illustrazioni. Infine a fine settembre saremo a Bolzano al festival "Storytelling Time 2016" dove porteremo la versione definitiva (la 2.0).

Queste prime versioni di Hagazussa fanno parte del "Waiting for Storytelling Time 2016".

martedì 15 maggio 2012

Griane Sochn [fake recipe]

 Griane Sochn - cose verdi (come il muschio che cresce sulla parte nord dell'ignoranza padana)

Ingredienti: some si legge sopra, ho messo "fake recipe" tra quelle parentesi ad angolo che sta a significare che si, da una parte, io queste cose le ho cucinate e che no, dall'altra, non mi ricordo na mazza, quindi farò un po d'improvvisazione che non guasta mai.
Ah... l'improvvisazione improvvisata, quella che non per forza deve parlare di cose terrene, ma di cose sul terreno.
 Iniziamo ipotizzando che un vortice spazio-temporale mi abbia investito, dato che non ho la minima idea del perchè io, senza alcun motivo apparente, sia dietro ai fornelli a cucinare una zuppa (io odio le zuppe) di brutto aspetto. Che ci sarà dentro? Sarà condita con un po di "buona volontà"?
No, credo proprio di no, dato che evito di assaggiarla e decido di non guardarla più, dato che se le cose non si vedono, le cose non esistono.
C'era una zuppa?
Quale zuppa?
Nessuna zuppa.
Ah... però c'è una teglia...
 Ok, e questo che è? Del pane, ok. Con dei pistacchi sopra, ok. Però, mannaggia, chi è stato il deficiente che ha poggiato i pistacchi sopra al pane PRIMA che sia lievitato e che ora fa fatica a gonfiarsi, anzi, non si sta alzando troppo? Ah... vero, ora sono un po troppo tecnico per essere una "fake recipe". Si rimedia subito e cerco nuovamente di ignorare un cibo che non sembra fatto da me, ma da un me di un altra dimensione pressochè identica a questa.
 ZOOOOOOOOM!
Salto spazio-temporale.
Mi succede sempre quando ignoro del cibo.
Ah, il pane è cotto, sembra addirittura papabile, perà i pistacchi, appena agguantata la pagnotta, volano con destrezza in ogni direzione facendo un casino pazzesco. No, non urlano, ma quando impattano col terreno emettono un suono sordo (come quello di un gatto un po cicciotto che si insacca una zampa da un altezza di 40cm).
 ZOOOOOT!
Ora sto vivendo un esperienza extracorporea e mi vedo dietro ai fornelli a cucinare. Scopro che sono pure l'uomo invisibile. Bello, dico, così vedo tutta la cucina senza starmi nel campo visivo.
ZUUUUUUM!
Torno nel mio corpo e non sto attento in che direzione guardare e vedo la famigerata zuppa dal brutto aspetto. Bolle con arroganza. "La ricetta dice di farla andare a fuoco lento per almeno 3 ore". 
Balle, la verità è che è talmente brutta che non si voglia di toglierla dal fuoco che poi si sa che la si deve mangiare.
Mah... mi sa che congelo tutto.

L'assaggiatore anonimo dice: 
"Occhio Armin che il freezer non è un buco nero.".

lunedì 9 aprile 2012

Knippl - pane lungo [fake recipe]


Knippl - pane lungo

Ingredienti:
è passato troppo tempo da quando ho fatto queste foto, quindi non mi ricordo un bel niente.

Anzi... a guardarle bene sembra quasi che le abbia fatte qualcun altro, quindi improvvisiamo, valà.
Uhm... beh, questo è l'impasto con delle cose dentro, alcune arancioni (che non voglio sapere cosa siano), alcune verdi, altre scure che presumo siano delle spezie, ma non quelle che avete in mente voi, ma quelle "vicino" a quelle che riposano sulla vostra mensola delle spezie immaginaria.

Credo che l'impasto sia stato maltrattato e tirato lungo lungo manco fosse segregato in una camera delle torture ai tempi dei Tudors. Certo che chi ha fatto sto disastro è uno sprecone di farina.

Che è successo al pane? E' tutto livido e gonfio.
Ha preso botte?

E qui? E' diventato un pane di colore?


Primo piano drammatico.
Il pane piange.
Come il piatto.

L'assaggiatore anonimo dice:
"Armin! Un buon consiglio: quando fai del pane e fai le foto, postale entro 2 giorni sul blog che poi ti ritrovi a scivere sta porcheria di ricetta, che ricetta non è."

giovedì 17 novembre 2011

Steckn - pane lungo inciso

Steckn - pane lungo inciso

Ingredienti:
- 150g di farina tipo
- 150g di farina di farro
- 170ml di acqua tiepida
- lievito fresco
- 1 e 1/2 cucchiainio di zucchero
- 2 due cucchiaini di sale
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva piccante (peperoncino thai)
- 2 cucchiai di cumino
- 1 cucchiaio di maggiorana
- abbondante erba cipollina

Unite l'acqua tiepida, il cumino, la maggiorana, il sale, lo zucchero, il lievito fresco e l'olio piccante in una scodella. Mescolate bene. Aggiungete la mistura di farine (ambedue) e mescolate con l'aiuto di un frustino elettrico da cucina. L'impasto deve riposare per almeno 30 min in un luogo lontano da sbalzi di temperature e correnti d'aria. Coprire la scodella con un panno pulito (ogni volta usate uno nuovo, fresco di lavatrice).

Prima della lievitazione.


Dopo la lievitazione... belli gonfi.


A fine cottura, invitare gli amici e picchiarli con Steckn, il pane lungo inciso.
Servirlo con un formaggio molle.

L'assaggiatore anonimo dice:
"Le incisione sono belle da vedere e da mangiare "

lunedì 5 settembre 2011

Die Grinsenden Zwoa - pane ridente

Die Grinsenden Zwoa - pane ridente

Vorreste la ricetta di questi panini sorridenti?
Subito fatto!
Dirotto la vostra curiosità a QUESTO LINK, dove potete leggere tutta la ricetta (è identica) con la sola variante che al posto dell'olio piccante ci va dell'olio extravergine d'oliva normale.



Una volta sfornati dovevo scappare per incontrare degli amici. Volevo fare un presente, quindi ho scarabocchiato qualcosa di veloce su delle buste. Nulla di che, ma se fatto bene e magari la faccina fatta con un timbro rosso... magari la busta più semplice, di quelle marroncine per il pane... magari un piccolo adesivo... insomma, gli amici erano contento lo stesso.
Io il pane lo regalo al mio circondario. Mi piace farlo, crearlo, sperimentare nuovi metodi ed ingredienti, ma alla fine non sono un gran mangiatore di pane.
Quindi lo regalo o lo porto alle cene.

Stanno pure arrivando le prime commissioni.


Die Grinsenden Zwoa - pane ridente

L'assaggiatore anonimo dice:
"Uno dei panini ridenti assomigliava allo smile triste di John il Rosso della serie TV The Mentalist."

martedì 23 agosto 2011

Die Lochenden - pane sorridente


Die Lochenden - pane sorridente

Ingredienti:
- 150g di farina tipo
- 150g di farina di farro
- 170ml di acqua tiepida
- lievito fresco
- 1 e 1/2 cucchiainio di zucchero
- 2 due cucchiaini di sale
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva piccante (peperoncino thai)
- 2 cucchiai di cumino
- 1 cucchiaio di maggiorana

Unite l'acqua tiepida, il cumino, la maggiorana, il sale, lo zucchero, il lievito fresco e l'olio piccante in una scodella. Mescolate bene. Aggiungete la mistura di farine (ambedue) e mescolate con l'aiuto di un frustino elettrico da cucina. L'impasto deve riposare per almeno 30 min in un luogo lontano da sbalzi di temperature e correnti d'aria. Coprire la scodella con un panno pulito (ogni volta usate uno nuovo, fresco di lavatrice).

Passati 30 min (minimo) prendete una teglia, infarinatela per bene, prendete l'impasto e formate delle piccole palline. Schiacciate le palline fino a formare dei dischetti.

Con l'aiuto di un cucchiaio disegnate bocca ed occhi. Potete optare per qualunque tipo di espressioni. Dipende che umore volete che abbia il vostro pane.
Coprite nuovamente la teglia con il panno e lasciate riposate (lievitare) per quasi due ore in un luogo asciutto e riparato.

Preriscaldate il forno a 220g (non ventilato) per 15 min. Infornate, abbassate la temperatura a 180g e lasciate cuocere per 20-25 min. La teglia meglio lasciarla esattamente a metà altezza nel forno (calore sopra e sotto).
Sfornare e lasciare raffreddare. Una volta raffreddato, coprire con un panno per il primo giorno di conservazione. Dal 2° giorno in poi sostituire il panno con un sacchetto di carta. Dal 3° giorno usare un sacchetto di plastica.


Die Lochenden - pane sorridente

L'assaggiatore anonimo dice:
"Armin! Mannaggia a te, t'è scappato il sale e non è la prima volta! "

domenica 14 agosto 2011

Ollsdrin - pane di resti

Ollsdrin - pane di resti

Ingredienti:
- 200g di farina tipo
- 100g di farina di farro
- 170ml di acqua tiepida
- lievito fresco
- 2 cucchiaini di zucchero
- 2 due cucchiaini di sale
- un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
- zafferano
- olive verdi
- mortadella


Mettete i 170mi d'acqua in una scodella abbastanza grande, aggiungete sale, olio, zucchero, la bustina di zafferano e lievito. Mescolate bene con un cucchiaio. Poi aggiungete le olive verdi (tagliuzzate, non intere) e la mortadella (tagliata a cubetti). Mescolate nuovamente.
Con un frullino aggiungete le farine (precedentemente mescolate assieme) finchè non si forma un bell'impasto.

Non risparmiate la farina, l'impasto non deve appiccicarsi alle mani. Appena la massa è bella compatta, coprite la scodella con un panno e mettetela in un posto asciutto, non freddo e soprattutto lontano dalle correnti d'aria. L'impasto deve lieievitare per almeno 30 min.

Dopo 30 min prendete una teglia e cospargetela con abbondante farina. Formate con la conca delle mani delle palline schiacciate e posatele a giusta distanza sulla teglia. Occhi a non metterle troppo vicine una all'altra. Coprite la teglia con un panno e fatela lievitare in un posto sicuro per almeno un ora e mezza.

Preriscaldate il forno a 200g (non ventilato) per 15 min circa ed infornate la teglia. Abbassate la temperatura a 180g e lasciate nel forno per 25 minuti. Controllate sempre se non si abbustoliscono troppo.


Ollsdrin - pane di resti

L'assaggiatore anonimo dice:
"Il pane fatto di resti è difficile da valutare dato che non esiste una sua versione che sia uguale all'altra dato che gli ingredienti secondari sono composti da quello che si ha nel frigo e che si vuole usare prima che vada a male."

venerdì 5 agosto 2011

Volleroat - pizza rossa

Volleroat - pizza rossa

Ingredienti:
- 250g di farina tipo 00
- 170ml di acqua tiepida
- lievito fresco
- 2 cucchiaini di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- origano
- concentrato di pomodoro
- pepe
- peperoncino thai
- 5 mozzarelle
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 1 cubetto (grande) mortadella
- 1 cucchiaino di senape

Versate in una scodella abbastanza ampia i 170ml d'acqua tiepida (non calda sennò il lievito impazzisce e fa un casino) ed aggiungete il lievito fresco, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaino di senape, 2 cucchiaini di sale e di zucchero, una spruzzata di peperoncino thai e 2 cucchiai di concentrato di pomodoro.
Con il frullino mescolate il tutto aggiungendo man mano i 220g di farina tipo 00 finchè l'impasto non si compatti per bene.

Una volta ricavato l'impasto infarinatelo per benino con della farina e copritelo con un panno.

L'impasto deve riposare per 30-40 minuti in un luogo asciutto e lontano dalla correnti. Io lo metto direttamente nel forno (mi raccomando, che sia spento!).

Intanto tagliate le 5 mozzarelle in cubetti ed il cubetto di mortadella in pezzetti rettangolari (vedete nell'immagine qui sopra). Separatamente prendete un bicchiere, lo riempite a metà d'acqua, ci aggiungete un pizzico di sale, un goccetto d'olio extravergine d'oliva, un pizzico di zucchero, origano, pepe ed un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Mescolate il tutto ed avere il preparato per umidificare la pizza (che chiameremo per l'occasione SUGO).

Dopo 30-40 minuti di lievitazione, prendete una teglia, cospargetela di olio (non esagerate), prendete l'impasto e spianatelo sulla superficie. Tiratelo bene verso i bordi.
Noterete che l'impasto è leggermente di color rosso.

Prendete il sugo e versatelo sull'impasto. Non versatelo tutto, ma buoni due terzi.

Aggiungete i pezzi di mortadella ed infine date una spolverata d'origano.
Ora la pizza va infornata (forno preriscaldato da 15 min a 240g, calore sopra e sotto, non ventilato). Lasciate la pizza (senza mozzarella) per 10 minuti a 180g.

Passati i 10 minuti, aggiungete la mozzarella ed infornate di nuovo. Se vedete che è un po troppo secca aggiungete un po di sugo.

Lasciate cuocere per altri 15 minuti controllando man mano se non si brucia
la mozzarella.

Volleroat, la pizza rossa

L'assaggiatore anonimo dice:
"Stare attenti a non salare troppo poco. La mozzarella ed il sugo non danno dei sapori intensi. Solo le parti con la mortadella.".

Link alle precedenti ricette:

domenica 24 luglio 2011

Safranaus, pane allo zafferano

Safranaus (ovvero pane allo zafferano).

Ingredienti:
-200g di farina tipo 00
-100g di farina di farro
-170ml di acqua
-1/2 cubetto di lievito fresco
-1 cucchiaino di zucchero
-2 cucchiai di olio
-2 cucchiaini di sale
-1 bustina di zafferano
-1 spicchio d'aglio
-1/2 cipolla bianca
-1 cucchiaio di prezzemolo
-2 cucchiai di erba cipollina fresca
-1 un cucchiaino di senape

Vedete questo impasto troppo bagnato?
Come lo si fa?
Ecco come:
prendete una scodella abbastanza grande e riempitela con i 170ml di acqua tiepida. Tagliate fine fine la cipolla, l'aglio, il prezzemolo e l'erba cipollina. Se volete un gusto più intenso, allora buttate tutti questi ingredienti in un mixer, mixateli e poi versate il tutto nella scodella. Aggiungete lo zucchero, il sale, il cucchiaino di senape, il lievito, l'olio. Poi con un frullatore (quello per fare la panna montata) frullate tutto. Intanto preparate la farina 00 e la farina di farro mescolandola assieme (a parte). Mentre frullate il tutto aggiungete pian piano la mistura di farina. Continuante a frullare.

Se l'impasto risulta troppo bagnato, allora aggiungete delle manciate di farina e mescolate manualmente, impastando per benino (e con la dovuta calma) finchè l'impasto non si appiccica più alle mani e rimane bello compatto.

Ecco come si vede qui sopra. Poi alla fine dategli una spolverata di farina sopra l'impasto compatto.

Ora il tutto deve lievitare, quindi coprite la scodella con uno straccio (così sta al protetto e riesce comunque a respirare) e mettetela in un posto lontano da correnti fredde e fonti di calore. Deve rimanere lì per mezz'ora.

Ecco un dettaglio di come risulterà dopo 30min di lievitazione. Ora prendete una teglia ed infarinatela per bene (io eccedo molto in questo passaggio).

Poi formate con le mani delle piccole pallette d'impasto e sparpagliatele sulla teglia infarinata. State attenti di tenerle più distanti possibile tra di loro, dato che devono lievitare una 2° volta.

Ripeto nuovamente: tenete le distanze tra le pallette.

Infatti, dopo 1h e 30min, le pallette sono diventate delle palle ben lievitate.
Riscaldate il forno a 220 gradi per ben 15 minuti. Calore sopra e sotto (se lo fate ventilato, non so che dirvi, provate e poi ditemi). Infornate, abbassate a 170 gradi e lasciate il pane per 20-25min. Tenetelo sott'occhio. Se s'imbrunisce troppo, allora abbassate ulteriormente (non dovrebbe, dato che non cucino mai a temperature troppo alte).

Eccolo quì, ben cotto. Ora, non ustionatevi le mani con la teglia (me lo dico da solo) e togliete il pane mettetelo in un vassoio freddo, lasciate raffreddare e poi copritelo con un panno di stoffa.

Un piccolo consiglio. Il giorno dopo, sostituite il panno con un sacchetto di plastica, così non si secca velocemente.

Considerazione finale:
provate Safranaus con un po di burro. Mmm, mmm...


Safranaus, pane allo zafferano!

L'assaggiatore anonimo dice:
"Magari lo spicco d'aglio era superfluo, quindi, magari la prossima volta, evita di metterlo.".

Link alle precedenti ricette: