giovedì 11 agosto 2011

Fine turno

Come ho già detto più volte e fatto vedere in più post negli ultimi mesi, per quest'estate ho lavorato ad "Estatissima" occupandomi dei laboratori mattutini (soprattutto quelli visivi). Dato che "Estatissima" si tiene in un posto libero, dove i bambini possono spaziare, correre, aggregarsi e partecipare ai laboratori (sempre all'aperto) come e quando vogliono, s'è creato un gruppetto di irriducibili che hanno disegnato praticamente sempre.

Purtroppo il mio turno è finito e mi ritrovo in una strana situazione. Da una parte sono un po triste perchè questo è il periodo del mio lavoro partime che preferisco (sicuramente non è quello meno impegnativo) e vorrei tanto che non finisse mai. Dall'altra parte invece, al suo posto, subentra il periodo di intenso disegno e fine scadenze per le pubblicazioni da presentare a Lucca. Periodo dove riesco concentrarmi bene, dedicare anima e corpo al segno e alla ricerca di esso (il segno).

Le fotografie di oggi sono delle pillole dei vari laboratori mattutini che ho tenuto. Dettagli, cose curiose, immagini e/o scritte che piacciono a me.

Dopo ogni laboratorio, tutti i giorni, ho raccolto ciò che restava sui tavoli, per terra e che mi veniva regalato. Ho praticamente tenuto tutto ed è veramente tanto materiale. Siccome tendo ad una certa ciclicità e son figlio di un catalogatore provetto, ho già selezionato il materiale ed in parte già digitalizzato per future ed eventuali pubblicazioni sul segno e l'approccio all'immagine dei bambini.
Ah... sto raccogliendo del materiale da ben 4 anni e non so più dove metterlo.

Ringrazio un po di gente che mi ha aiutato e che ha lavorato con me in questo periodo:
Giak, Andrea, ben 3 diversi Manuel, la Franci, il Franci, Marika infortunata, Joana, Diego, Silvia, Thomas, Momo, e tutte la altre maglie blu e verdi.


Ciao a tutti, io vado al tavolo da disegno a perdere quel poco d'abbronzatura che ho preso.

2 commenti:

Gripa ha detto...

Il nero pieno della tazza
del water.
Il sorriso collettivo delle patatine
zombie.
I raggi multicolore del sole.
L'espressione perplessa
dell'innamorata.

Un'immediatezza affascinante
e curiosa, emerge dalla visione
del mondo disegnata dai bambini.

Buon lavoro
da uno che passa sempre
con piacere da queste parti.

Armin Barducci ha detto...

Hei, grazie Gripa!