venerdì 10 agosto 2012

TUTORIAL: come disegnare un losco figuro

Premessa:
questo tutorial non è solo o del tutto tecnico, ma anche emotivo e di ragionamento.
TUTORIAL: come disegnare un losco figuro
Per iniziare devo tornare un pochino indietro nel tempo. Questo personaggio, che di nome fa Alexej, l'ho ideato per un piccolo lavoro che vedrà la luce verso il venturo inverno. Siccome m'è piaciuto parecchio (anche troppo) ho colto l'occasione di disegnarlo ripetutamente. Giusto per allenarmi.
Ultimamente sto virando verso un approccio molto geometrico delle forme umane realistiche e, come in questo caso, deformate. Inoltre sto cercando di semplificare le linee rinunciando alle campiture nere, ai tratteggi ossessivi che mi hanno accompagnato per gli ultimi 6-7 anni. Non so il perchè di questa virata, ma so di non essere una persona che non è capace di rimanere troppo ferma (statica si, ma non ferma).

Ammetto una mia colpa. Il disegno a matita è andato perso e quindi non lo posso mostrate, ma assomiglia moltissimo alle cose che mostro in Summer of Armin. L'inchiostrazione, se possiamo chiamarla così, è essenziale. Ho usato unicamente un pennino MICRON 01 per tirare tutte le linee.

Una volta scansionata ed importata in PS passo alla colorazione con la stesura dei colori base. Possiamo notare che ho usato dei colori poco accesi. Scelta dettata da una mia avversione per i colori accesi (che uso solo per dei giochi narrativi e per la decontestualizzazione visiva di racconti sperimentali) e l'evetualità che il disegno poi venga posizionato in un contesto che fa uso di texture che lo vanno a coprire. le texture funzionano meglio sui colori poco accesi e/o spenti (almeno some le uso io).
La scelta dei colori non è dettata dal proprio gusto (il mio), ma dal ragionamento. Alexej è un frequentatore di musei che vive in Emilia Romagna ed è di statura molto grossa. Quindi la sciarpa verrà colorata di rosso, il grande mantello, che lo rende ancora più piazzato di quanto non sia in realtà, verde militare, tipo Loden o Parka. Il naso arrossato perchè vive in un ambiente freddo, pallido perchè i miei personaggi sono sempre pallidi, le due spille raffigurano Monipodio! (il mio grande amore) e il logo DDLab (il laboratorio del Diario Deformato). Lo smail perchè è uno dei simboli più visti e riconoscibili al mondo. Il blu/turchese della maglietta è stato scelto solo per usare un colore non presente sul personaggio. I Jeans sono Jeans.


Sembra che io, in questo ultimo anno, odi le linee. Non è vero, le ho solo tolte (spero momentaneamente) dal mio repertorio visivo. Togliendo le linee rendo il disegno completamente piatto. Così facendo riesco a capire meglio dove poi devo calcare di più con l'applicazione delle ombre per renderlo al meglio tridimensionale. In più riesco a scovare le zone dove due elementi dello stesso colore (vedi la manica del braccio sinistro)si "saldano" troppo e non si riesce bene a capire che sono due parti separate. Inoltre do una ritoccata qua e la per aggiustare le linee che non sono del tutto perfette.
Ah, volevo solo dire che non uso il vettoriale. Non lo conosco e non mi attira. Preferisco il riuscire a tracciare a mano gli elementi geometrici. Probabilmente solo per testardaggine.
A questo punto riprendo le linee nere disattivate e le faccio letteralmente a pezzi. Ogni pezzo preso dal disegno originale (le chine) viene adattato al colore sul quale poggiano e trasformato in esso, solo più scuro. Gli occhi rimangono in B/N, non chiedetemi il perchè, sarà che mi piacciono così. Ora sono ben visibili anche quelle zone che precedentemente sembravano fuse assieme (la manica del braccio sinistro). Le linee di contorno ora non servono più e vengono disattivate.
Potrei fermarmi qui, ma la faccenda è ancora troppo piatta.

Facciamo un passo in avanti. La stesura delle ombre si basa su due concetti fondamentali. Il primo è la conoscenza della teoria delle ombre e dei volumi del corpo umano (anche se deformato e/o stilizzato). La luce arriva dall'alto a SX quindi la parte a DX sarà bella in ombra. Il secondo invece è l'applicazione  del concetto geometrico ai volumi geometrici. Magari le ombre cozzano con la teoria, ma non la snatura, anzi, aumento l'impatto visivo geometrico.
Ora Alexej non è più privo di volume.

Facciamo un passo indietro. Per la stesura delle ombre (badate, è il mio modo di farlo) preferisco disattivare la colorazione e riattivare le chine. Così son sicuro che non ingannarmi da solo. Il colore mi distrae parecchio e non riesco a percepire bene i volumi, quindi procedo con la stesura di un tono di grigio che poi semplicemente metto in moltiplica sopra i livelli dei colori.

Infine aggiusto un po il personaggio con delle zone di ombra aggiuntive un po diffuse sulla zona destra. Personalmente non sono proprio convinto di questa cosa, ammetto di doverla perfezionare. Naturalmente funziona meglio se il personaggio è posizionato in un ambiente invece che su di uno sfondo bianco. 
Bom, direi che è tutto.

Questi tutorial, che non dovrei definire così, ma piùttosto dei "racconti di lavoro", torneranno appena avrò di nuovo voglia di farli.
Ho detto tutto e niente.
Tipico.

2 commenti:

Davide Zamberlan ha detto...

L'ultima ombra lo appiattisce un po'...

Armin Barducci ha detto...

Vero :D
Devo ancora calibrarla bene.