giovedì 8 gennaio 2009

Monipodio! Dead End



Qualche giorno fa ho segnalato l'intervista sulla "Fine di Monipodio!" fattami da Luca Vanzella su Comicus.

Hannes Pasqualini, l'altro fondatore di Monipodio!, sul suo blog, ha fatto un bell'approfondimento su cosa è successo.

Approfondimento di Hannes.

Intevista su Comicus.

L'immagine che vedete qui sopra è un tributo funereo di Lorenzo Sartori fattoci a Lucca 2008.

mercoledì 7 gennaio 2009

6 piccioni



Passeggiavo nel quartiere nel quale è ambientato Misantromorfina per raccogliere ulteriori dettagli, particolari perduti e qualche altra ispirazione. Ad un certo punto, nei pressi di una delle vie più spezzettate di Bolzano, Via Visitazione, vedo 6 piccioni su un cartello stradale. 5 che facevano una barriera virtuale ed un portiere. Stavano accovacciati, poco distanti uno dall'altro, mentre l'altro vigilava dall'alto.
Il feddo era già arrivato.




6 piccioni, incuranti di tutto, in zona di sicurezza, ma allo stesso tempo vicini alle persone. A 3 metri dalla terra inizia il limbo, lo spazio vuoto.
Sembravano dei guardiani.

martedì 6 gennaio 2009

Zampette


(Che Frusto!'s World)

Zampette:
"Dammi la zampa!", disse un uomo per strada. Venne schiaffeggiato da un enorme mano provveniente dal cielo. Si trattava di IO, il Dio senza la "D" maiuscola, ma con una "I" "grossa così". "Ma sei scemo?!", urlò adirato l'uomo che era stato scaraventato qualche isolato più in là. Un piede gigante lo colpì tra capo e collo in senso inverso, cioè, un po ovuque sul corpo. Era il piedone di IO, il quale presentava cinque dita dei piedi, tre unghie laccate di verde acceso, una caviglia pronunciata e l'ultimo romanzo di Willburn Smith. L'uomo, che una volta era continentale ed ora isolano, si spolverò le spalle con uno Swiffer improvvisato (un Pescepece). Si alzò scrocchiandosi la schiena tenendosi le mano sui fianchi, piegò la testa prima a sinistra e poi a destra e si spezzò il collo con un ulteriore movimento involontario. Cadde a terra schiacciando lo sfortunato Pescepece che si spalmò su tutta la superfice dell'isola, che se vista da una certa angolazione e con una certa luce, si scorge che più che un isola era una sorta di scoglio in mezzo al mare. Poco tempo dopo, apparve Zampette, l'eroe di tutti i giorni, quindi un tipo decisamente noioso. Non disse niente, ma pensò parecchio.
Zampette odora di"scoglio" tra virgolette.

lunedì 5 gennaio 2009

sabato 3 gennaio 2009

Amorproprio


(Che Frusto!'s World)

Amorproprio:
rappresenta il "Buon Proposito" di tutti gli abitanti di Frustopia.
Amorproprio odora di poche parole.

giovedì 1 gennaio 2009

sabato 27 dicembre 2008

Fuordacqua


(Che Frusto!'s World)

Fuordacqua:
nel mondo dei culturisti, Fuordacqua rappresenta la rugiada mattutina. Quella piacevole pellicola di acqua ghiacciata sulle piante che, in un certo senso, mantiene la loro freschezza. Una sorta di ibernazione giornaliera in un certo periodo dell'anno. Fuordacqua possiede una catena di palestre che fungono anche da ristorante esotico. Attività fisica ed assunzione di cibo per integrarsi al volo, così... come se niente fosse. Il motto di Fuordacqua è sempre stato: "Fate movimento fisico, ma non fatelo sapere a nessuno.". La classica clientela di questi luoghi non esiste. Non c'è mai stata. La cosa straordinaria è che tutti pagano una percentuale per non ususfruire di questo servizio. Il metodo più semplice ed immediato è l'ottopermille. Lo doni alla catena di palestre di Fuordacqua in maniera anonima. Non è male come metodo.
Fuordacqua odora di Joseph.

venerdì 26 dicembre 2008

Odio


(Che Frusto!'s World)

Odio:
c'era una volta un piccolo Principe. Aveva un piccolo castello situato in un piccolo regno. Gli abitanti del piccolo regno erano molto piccoli e avevano esigenze piccole piccole. Il piccolo Principe aveva un piccolo problema. Suo padre, prima di morire gli sisse: "Prendi moglie... ahhhhhhhh..." e spirò. Qualche minuto dopo il fastoso, se pur piccolo, funerale, il piccolo Principe prese moglie, ma questa non era molto d'accordo ed ottenne il divorzio qualche nanosecondo dopo. Il neosovrano non si demoralizzò e prese in sposa una sua cortigiana, ma anch'essa divorziò alla velocità della luce. La terza moglie del piccolo Principe si chiamava Irina ed era una badante russa. Firmò le carte del matrimonio e del divorzio contemporaneamente. Gugna, detta anche la quarta, divorziò ancor prima di arrivare all'altare. La quinta candidata non arrivò mai perchè la giornata era finita ed il piccolo Principe non era molto in forma, dato che in mattinata aveva seppellito l'amato padre.
Visse felice e solo.
In un paese vicino, ma decisamente più grande, il Grande Puffo volle fare una riunione generale con tutti i suoi concittadini. C'era un'importante questione sulla quale discutere. Il Grande Puffo disse: "Amici! Puffi! Ho scoperto un grave fatto! Ed è questo! Dove sono finiti gli ormoni maschli? La cosa non ha senso. Non abbiamo femmine nel villaggio. C'è solo Puffetta. Dovremmo voler saltarle addosso dalla mattina alla sera! Ma niente! Nada de nada! La stiamo ignorando e lei è diventata una Figlia di Saffo. Amici! Cosa ci è successo? Dove sono finiti i nostri ormoni?!". "A noi ci piaci tu!", disse uno dei cloni Puffi.
Vissero felici ed in, piacevole, compagnia.
In un paese non troppo lontano dagli altri due, c'era un tizio felice e molto allegro. Si chiamava Odio. Nel giro di pochi giorni invase i paesi vicini, detronizzò il piccolo Principe, mise i Puffi nella fabbrica di Babbo Natale e fece conoscere Barbie a Puffetta. Gli piacevano le cose con i nani.
Odio odora di inevitabile pugno in faccia.

giovedì 25 dicembre 2008

Natale di Gomma



Sono partito molto positivo per codesta serata natalizia.
Felice, contento e spensierato.
Sono tornato pensieroso.
Sto evitando di tirare le somme.
Un po mi faccio paura.
A volte mi sento un folle a perseguire i miei obiettivi.

Meglio smetterla qui.
Essere un pochino depresso a Natale è troppo banale.

mercoledì 24 dicembre 2008

Diario Deformato - Anno Due



Oggi questo blog compie ben DUE anni.

Tanti auguri!

Armin.

PS: Da oggi non firmerò più i miei post (azione abbastanza inutile).

martedì 23 dicembre 2008

Steso


(Che Frusto!'s World)

Steso:

l'associazione nazionale dei televenditori di divani a soffietto di Frustopia è felice di presentarvi finalmente un personaggio positivo.
Steso!
"Aaah...", disse una modella di scarpe con la suola di paglia.
"Steso mi ha salvato la vita!", continuò la dolce fanciulla.
"Anche a me!", rispose un esperto di luoghi comuni.
"Io non sono da meno!", intervenne il terzo incomodo.
"Dove per le poste?", domandò un turista un po sperduto.
"Chissenefrega, tanto c'è Steso!", replicò un passanto molto informato sui fatti.
"Grazie, allora vado di là.", disse con calma il turista sperduto buttandosi sotto una bancarella abusiva di fiori secchi.
"Ma è fantastico!", esclamò il venditore abusivo di fiori secchi toccando il paraurti della bancarella che non si era ammaccato più di tanto.
"E' logico! E' stato Steso!", osservò nuovamente il tizio molto informato sui fatti.
"L'Italia è un bel paese...", rantolò il turista sperduto prima di raggiungere lidi d'esistenza migliori.
"Dovremmo andare all'estero.", mormorò un cliente abusivo del venditore abusivo di fiori secchi.
"Ce lo dice Steso!", sottolineò il saccente tizio che ne sa una più del diavolo.
"Andiamoci ora!", saltellò la modella di scarpine di tela con suola di paglia.
E così se ne andarono tutti a Brustolandia, il paese limitrofo a Frustolandia. Un vero e proprio esodo di massa. La popolazione aveva talmente tanta fiducia in ciò che diceva Steso che tutti seguirono il suo consiglio. Dopo un quarto d'ora accademico, non rimase più nessuno. Steso, essendo un essere immobile, rimase da solo ed era un pochino triste perchè non poteva più condividere la sua saggezza con gli altri.
Steso, per sentito dire, odora di ipotetica presunzione.

lunedì 22 dicembre 2008

Children No More ad Alberobello





Ecco tre fotografie della mostra itinerante Children No More che nella sua ultima tappa del 2008 si è fermata presso il Museo del Territorio di Alberobello.

La mostra si ferma fino a gennaio. Poi proseguirà il suo viaggio verso nord.

domenica 21 dicembre 2008

Sfida!

Sfidatevi con gli amici!


Quest'immagine l'ho postata un po di tempo fa. Nicola ha modificata l'immagine mettendoci 10 differenze. Provate a trovarle tutte!

Guardate l'immagine modificata cliccando QUI.
Paragonatela con quella originale cliccando QUI.

Buona sfida!
Fatemi sapere.

sabato 20 dicembre 2008

Tristissimo Amareggiato


(Che Frusto!'s World)

Tristissimo Amareggiato:

La storia di Tristissimo Amareggiato ha delle radici profonde legate alla terra. Persona immobile, incapace di interagire con l'ambiente circostante e latitante sociale. Fu definito così dal Professor Marialdo Digocentrico nel suo studio sul "Vegetalesimo Moderno". La pubblicazione universitaria del professore ci mostra un ampia panoramica sulle vicessitudini del sentimento umano di persone del ceppo medio. Gente che vive a mezz'asta senza mai schierarsi in maniera concreta, ma che si astengono dall'assenteismo totale. Le vie di mezzo dei rapporti verbali di individui dalla insane abitudini alimentari vengono paragonate con quelle delle specifiche balistiche delle mine antiuomo usate in più di un conflitto mondiale del passato. La guerra e la società. Un grande aprofondimento sugli spostamenti di gradimento socio-politico degli abitanti delle regioni interessate dalla precedente teoria sulle infrastrutture dei vari comuni del paese in questione. Teoria che è in contraposizione con quelle più aggiornata dello stesso Professor Marialdo Digocentrico. Uno squisito dialogo con la propria controparte, ma vestita meglio. Una questione di gusto, per alcuni. Per altri invece soltanto una biografia di Tristissimo Amareggiato.
Tristissimo Amareggiato odora di ricerca fatta in Italia.

venerdì 19 dicembre 2008

Culo e l'altra faccia del Culo

Doppia razione dal mondo di Che Frusto!


(Che Frusto!'s World)

Culo:
E' sabato e Culo lavora in una banca di poca rilevanza con una scarsa clientela. Si annoia molto e passa tutta la giornata a chattare su Facebook. La sera, quando torna a casa, si annoia davani alle trasmissioni noiosissime della Rai. La notte invece si trasforma e si annoia perchè dormire è noioso e non succede mai niente di eclatante.
E' domenica e Culo si alza sbadigliando dalla noia, fa una colazione discreta, ma noiosamente ripetitiva e si reca al lavoro. Al lavoro chatta tutto il giorno con persone noiose su Facebook. La sera salta la cena, perchè noiosa e si corica nel suo noiosissimo letto.
Culo odora di nulla di nuovo.


(Che Frusto!'s World)

L'altra faccia del Culo:
E' lunedì e Culo si mette il suo noiosissimo costume di supereroe non tanto conosciuto, ma non tanto dapassare inosservato, dato che si ostina a non portare gli slippini aderenti, tipici dei supereroi americani. Passa la sua giornata a dare la caccia a supercriminali noiosi.
E' martedì e Culo si mette il suo noiosissimo costume di supereroe che di giorno in giorno comincia ad annoiare la popolazione inerme. Passa la sua giornata a dare la caccia a supercriminali noiosi.
E' mercoledì e Culo si mette il suo noiosissimo costume di supereroe che non fa più paura a nessuno, ma piùcchealtro annoia i suoi avversari. Passa la sua giornata a dare la caccia a supercriminali noiosi.
E' giovedì e Culo si mette il suo noiosissimo costume di supereroe che gli sta un po stretto e di conseguenza gli da una noia tremenda. Passa la sua giornata a dare la caccia a supercriminali noiosi.
E' venerdì e Culo si mette il suo noiosissimo costume di supereroe e pensa che il suo operato come "giustiziere dei giorni lavorativi" sia un po troppo noioso per la sua indole di ragazzo frizzante. Passa la sua giornata a dare la caccia a supercriminali noiosi.
L'altra faccia del Culo odora di nulla di nuovo.

mercoledì 17 dicembre 2008

Melino


(Che Frusto!'s World)

Melino:
vi ricordate del figlio di Guglielmo Tell? Si? Bene... e come si chiamava? Hmm... boh... hmm... ri-boh... Qualcuno lo ha chiamato ironicamente Melino. A scuola i suoi compagni di classe lo prendevano in giro perchè Melino stava sempre all'ombra del padre. Il grande Guglielmo Tell, il nobile arciere dalla mano ferma. Il cecchino del medioevo. La popolazione bifolca lo lodava giorno e notte. Da quel fatidico avvenimento (storico e un pò romanzato) Melino ebbe una vita d'inferno. Mentre il Padre andava in giro per il mondo a raccogliere apprezzamenti per la sua audacia, lui doveva vivere una vita nella più totale indifferenza. Nessuno si ricordava del suo nome, nessuno apprezzava il fatto che era LUI a rischiare la vita per una scommessa avventata di suo padre. Le ragazze lo schifavano perchè era trapelata una voce che in quell'istante di estrema follia, quando la freccia colpii la mela, lui si pisciò addosso dalla paura. I compagni di classe lo deridevano dandogli del "Cocco di Papà". Un bel giorno, Melino fu cacciato dal suo villaggio perchè figlio di Guglielmo Tell, l'uomo che vagava per le lande medioevali con il suo spettacolo che inscenava il famoso avvenimento ed uccideva un sacco di giovani che sostituivano Melino, dato che era anche un uomo dedito all'alcool e alle donne facili. Da quel giorno Melino andò a vivere nella foresta e divenne Mowgli, il tizio schizofrenico che parla agli animali.
Melino odora di fallimento partiarcale.

martedì 16 dicembre 2008

Un centauro, un uomo-orologio ed un robot





Tra i vari corsi di fumetto che sto facendo e che farò quest'anno (e pure il prossimo) c'è uno in una Scuola Elementare a Bozen. Qui potete ammirare 3 tavole dei ragazzi. In tutt'e tre ci sono almeno un elemento assurdo.

Armin.

domenica 14 dicembre 2008

Misantromorfina ha il suo Trittico

Misantromorfina sta andando avanti.
In maniera serena, dato il complicato periodo.


Estratto in B/N.


Lo stesso estratto con i due colori.

Si, ok... è anche la nuova immagine d'intestazione del blogghino...

Armin.