lunedì 16 aprile 2012

I fiorentini hanno una parlata che fa talmente simpatia che, quando ti mandano affanculo, tu ringrazi

Adoro le immagini simmetriche, ma questo non c'entra (almeno non c'entra in parte) con la mia "3 giorni a Firenze" in compagnia dei ragazzi del corso di Merano.

Dai che si va a raccontare!
Me l'avevano detto già anni fa: "Guarda che i fiorentini hanno una parlata che fa talmente simpatia che, quando ti mandano affanculo, tu ringrazi.".
Tutto vero.
Sono arrivato alla conclusione che, nella fattispecie i camerieri, si salutano gentilmente solo quando esci dai loro locali. Per il resto è un mix tra panico (oh no, sono in 11, non ce la faremo mai) e stizza (tipo: il turismo è una condanna ed io sono la vittima).
Poi c'è il caffè espresso a 4,10€.

Suvvia Armin, dai che Firenze ti è piaciuta.
Tutto vero.
S'è fatto per la 4° volta il giro di tutte le più classiche mete della città che, se per voi non è un problema, non sto ad elencare per non spoilerarvi il contenuto della città (e perchè sono pigro).
Però gli Uffizi son stati potenti. Non tanto per il loro contenuto come entità singola e storica, ma come questo contenuto abbia interagito con la mia banca dati mnemonica e mi abbia fatto fare veramente tanti collegamenti, soprattutto sulle decorazioni e sulle icone. Tutte cose che si stanno vedendo nella cosiddetta New Pop. Comunque... me ne stavo lì, cuffie nelle orecchie, rispettoso delle regole, quindi non fotografavo nulla, a scrivere pagine su pagine di appunti ispirati dai quadri. Notavo una cosa abbastanza strana, la gente mi osservava davvero parecchio. Non avevo mai visto uno prendere appunti? Poi niente, non ci ho badato giustificando questa mia sensazione come, "la gente è strana" e "Armin non andare in para che sei banale".
Poi, una volta usciti dagli Uffizi, mi hanno riferito che si sentiva tantissimo la musica che avevo nelle cuffie e dato che era l'album Minimal is Dead di Tantcui Tantcui (aka 777minus111), la cosa era decisamente imbarazzante.
Per gli altri.

Il tempo era dalla nostra parte solo per poterci voltare le spalle.

Son sempre triste quando scorgo la solitudine delle cose. Come un sasso sul marciapiede, una pianta in una crepa del muro, una bandiera nell'Arno.

Avete presente quando desiderate vedere una particolare opera (di grande importanza iconografica) talmente conosciuta e famosa che non riuscite neanche a capire dove andare a cercarla? Non so, per esempio l'autoritratto di Van Gogh con l'orecchio mozzato. Ok, quello saprei dove andare a cercarlo, basta andare su Google, ma sono pigro e non ci vado.
Comunque, parlavo di quelle cose che sono davvero troppo grandi che non le vai manco a cercare perchè non ti sembrano accessibili. Si, ma allora come si vedono queste cose?
Per caso.
Come è successo domenica mattina, andando nel Palazzo Pitti e scoprire che, inanzitutto l'entrata era gratuita, che nella galleria d'arte moderna s'ospitava una mostra sul Giappone, nella quale, dietro ad un angolo, all'improvviso, spunta una stampa originale raffigurante l'Onda di Katsushika Hokusai.
Così, senza preavviso, senza viaggio mirato, senza ricerca, completamente travolto dal caso.

C'è poca street art nel centro di Firenze.
Informazione che lascia decisamente neutrali, vero?


Una delle sorelle della mia MimiMao è finita a Firenze. Vicino al nostro albergo girava una giovane gatta con le gambe corte, una pancia abbastanza grossa, un musetto chiaro, uno sguardo conosciuto, un insistenza spietata nel mendicare cibo che ho già visto da qualche parte.
Non lo sarà, ma mi piace pensare che sia una lontana parente della mia palla di pelo.

Tornarci a Firenze?
Si, ma con dei piani che ho in testa (da un bel po di anni).
Piani di autoproduzione e di autofinanziamento.
Piani fattibili.

Intanto vediamo di chiudere i piani bolzanini che i prossimi due mesi saranno pesantini.

2 commenti:

ribbon. ha detto...

ei ma dove l'avete preso il caffè a 4 euri???
va bene che Firenze è cara ma COSì cara la si può evitare :P

un bel racconto anche se breve..
e siccome non lo sapevo e ora lo so vado a vedermi la mostra sul giappone a Pitti :)

Armin Barducci ha detto...

Hihi, il caffè a 4 leuri è in piazza, vicinissimo al campanile di Giotto, caffè naturalmente evitato. ;)

La mostra merita soprattutto per le stampe, al primo piano. Roba bella. I vasi un po meno, ma son gusti. ;)