martedì 27 settembre 2011

La magia delle montagne


"La Magia delle Montagne"
Spettacolo visual/Storytelling di Chiara Visca e Armin Barducci
Domenica 2 Ottobre 2011
alle ore 21.3o
presso il festival internazionale di storytelling
al Parco della Appia Antica
Via Appia Antica, 43
Roma

Detto questo, regalo un saluto a tutti voi dato che me ne vado a Roma per una settimana ed avrò qualche problemino ad aggiornare il blog. Quindi ci si rivede a cose (e spettacolo) fatte (fatto) con i vari report sul festival (e sullo spettacolo, naturalmente).
Sappiatelo!

venerdì 23 settembre 2011

Kossovo per tutti - Parte 4

Il quotidiano post incontra il mio viaggio allucinante nel cibo kossovaro.

Partiamo con la birra Peja. Quest'anno festeggia i quarant'anni di esistenza. E' una birra modesta, quasi sembra non avere dell'alcol al suo interno (o almeno è questo l'effetto che faceva agli Altoatesini).

Il piatto "Art Design" (che porta il nome del locale) per 5 persone. C'era del pane al mais, dei panini fritti ripieni di carne, peperoni piccanti ripieni di carne, involtini di carne macinata e riso avvolti da una foglia d'uva. In mezzo insalata sparsa con l'immancabile cetriolo.

Cena a lume di candela nel villaggio serbo. Piatti fatti rigorosamente in casa con patate, peperoni piccantissimi, frittate, fagioli e salciccia (gustosissima).

La regola dice che più il posto è lurido, più i Cibabcici sono buoni. Questi erano buoni e costavano 20c al pezzo.

Pranzo dalle donne serbe ed albanesi. Tutto a base di pasta sfoglia, omelette, fritto e nuovamente fritto. Buono, ma devastante per i successivi incontri.

Krapfen. Si, avete letto bene. Krapfen.

Cena a base di carne della capitale. Come succedeva ogni volta, quando pensi che le portate sono finite e stai per esplodere perchè volevi assaggiare per forza ogni cosa, ecco che ti arriva la portata di carne.


Una delle poche cose che ero felice di ritrovare a casa era un sistema di alimentazione un po più regolato. Non fraintendetemi, non c'era una cosa una che non era buona. La cucina kossovara è buonissima, ma per tutte le divinità celesti... tanta, decisamente tanta.

Non so per quale assurdo motivo son comunque riuscito a perdere un chilo.

giovedì 22 settembre 2011

Kossovo per tutti - Parte 3

Proseguo senza remore il mio viaggio nelle istantanee e nei ricordi dal Kossovo. Lo faccio a dispetto della monotonia, lo faccio perchè lo reputo importante.

Io ed il buon Giak riusciamo ad accedere ad internet e scovare l'unico riferimento al fumetto in Kossovo, lo scoviamo, scopriamo di essere nel posto giusto e lo troviamo. Si trattava di un semplice e normalissimo bar a tematica fumettosa. Abbiamo bevuto un caffè.

Il ponte della città divisa (Mitrovica). Da una parte del fiume i serbi, dall'altra gli albanesi. Un posto decisamente teso. Su Mitrovica ci sarebbe da raccontare veramente tanto (vediamo se un giorno me la sentirò...).

La centrale elettrica a carbone nei pressi di Pristina.

Una delle tante industrie che dopo 12 anni dalla fine della guerra non si sono mai riprese e sono state abbandonate.

I dvd non costano nulla e sono tutti masterizzati con le copertine fatte a mano.

Dei pupazzi che spiegano gli stati umani realizzati dalla sarta di una scuola per bambini sordomuti.

Durante la guerra il 50% della case erano state distrutte o bruciate. In tutto il paese si vedono case che vengono costruite. Spesso tutte uguali.


Chicca del giorno è il Kashkavall (Caciocavallo). Ci aveva il coraggio di ordinare la pizza, questa veniva affogata nel Kashkavall.

Infine volevo ringraziare pure l'organizzazione per il viaggio fatto, il Servizio Giovani, il Jugenddienst e soprattutto Mauro ed il Tavolo trentino per il Kossovo.

mercoledì 21 settembre 2011

Kossovo per tutti - Parte 2

Proseguo il mio viaggio nei ricordi più freschi cercando di ripromettermi di dimenticare il meno possibile di questo viaggio. Più passano i giorni più sento che questo viaggio mi ha cambiato un pochino. Nulla di sconvolgente, ma sicuramente qualcosa di positivo (tipo mi guardo allo specchio e non distolgo lo sguardo).

Ora basta coi capogiri mentali!
Evviva le immagini (con didascalie)!
La giostra abbandonata di un villaggio serbo a pochi chilometri di Peje/Pec. Quella sera poi abbiamo mangiato veramente bene (le mie papille gustative sono andare in overdose). Del mangiare ne parlerò in un post apposta.

La biblioteca universitaria di Pristina.

Vulkanizzer! Nelle campagne, per strada, si trovano una moltitudine di distributori di benzina, cimiteri di macchine, officine e gommisti.

In Kossovo dopo la guerra le industri non si sono mai più riprese. Quasi tutte. Una di queste eccezioni è lo stabilimento della birra nazionale, la Peja. E' stata la prima parola in kossovaro che abbiamo imparato.

Uno dei tantissimi cimiteri di macchine "spolpate".

I cavi. Sarei stato ore ad osservare questo affascinante groviglio di cavi. Ovunque erano così.

Di nuovo cavi (si, ne ho fotografati tanti).


Oggi finiamo con una particolare cartina trovata in una scuola elementare/media nei pressi di Klina.
Chissà chi ci vive a Bolxano?
Chissà dove è finita la Val Venosta.

martedì 20 settembre 2011

Kossovo per tutti - Parte 1





La sensazione ricorrente della mia esperienza kossovara era quello di scordarmi di essere in Kossovo. Mi sono reso conto che io del Kossovo non sapevo un bel nulla. Sapevo di una guerra un po di tempo fa, poi presumevo che fosse finita, dato che gli orrendi canali d'informazione italiani non ne parlavano più. Armin l'ignorante.
Accettai di partecipare a questo viaggio-studio per esorcizzare la mia indole di non-viaggiatore. Accettai senza pensarci e ho fatto decisamente bene. Ora mi sento bene. Ora vorrei continuare l'esplorazione balcana. Ora sono un po triste d'essere tornato.
Complice di questa sensazione è stato anche il gruppo. Ho trovato dei compagni di viaggio veramente belli. Aperti e critici, affiatati ed anche indipendenti. Insomma, il viaggio è stato meraviglioso, energizzante e decisamente stancante.

In questi giorni devo sistemare un sacco di cose lavorative e prepararmi per la mia prossima avventura romana (eh si, torno a fare dello Storytelling visivo con Chiara). Oggi il post si ferma qui con l'ultima immagine che raffigura un classico menù del kossovo scritto in italiano creativo (cambiava di ristorante in ristorante).

lunedì 19 settembre 2011

Di ritorno dal Kossovo

Eccomi di ritorno dal Kossovo più contento ed appagato che mai. Il viaggio è stato massacrante per il fisico e a volte (almeno per me) provante per lo spirito. Il Kossovo è un paese complicato, complesso... decisamente incasinato. Però è anche un paese tranquillo, ospitale e soprattutto mangione. Ecco... la fame direi che non l'abbiamo patita. Ho mangiato talmente tante pietanze di carne che non voglio più vederla, sentirla nominare e soprattutto mangiarla per almeno un paio di mesi.

Non mi dilungo sul viaggio, dato che lo vorrei fare a tappe nei prossimi giorni. Oggi voglio solo dire d'essere tornato nella Heimat.
Tutto qui.

Ah si... durante il viaggio, oltre aver fatto un "giaglione" di foto, ho fatto un diario di viaggio disegnato di circa 44 pagine. Lo devo ancora inchiostrare, quindi ci vorrà ancora un bel po di tempo per mostrarvelo, però adesso so che voi sapete che questo nuovissimo diario di viaggio esiste.

Sono tornato a casa un po più contorto del solito?
Forse... o forse saranno i crampi allo stomaco... mah...

sabato 10 settembre 2011

Prima di partire... una mostra di GIUDA a Milano

Ciao ciao, ci si vede tra una settimana.
Fate i bravi.

Prima di partire vi lascio con un'interessante segnalazione di una mostra degli originali di GIUDA a Milano. Se potete, siateci che è sempre roba bella.
Giuda Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts

Mostra delle tavole originali del 2° numero dedicato ai Preraffaelliti e dialogo sul tradimento delle immagini con Gianluca Costantini e Elettra Stamboulis

Santeria – via Ettore Paladini, 8 – Milano

Dal 17 settembre al 1 ottobre

Inaugurazione e incontro sabato 17 settembre, 18.30

Giuda (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato. Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione.

Nel secondo numero, gli ospiti inconsapevoli delle mappe visive del gruppo coordinato da Gianluca Costantini sono i preraffaelliti. I giovani inglesi insieme a Dante Gabriel Rossetti, figlio di un carbonaro italiano in esilio, crearono in epoca vittoriana un mondo osteggiato dalla critica d'arte tradizionale, fatto non solo di scelte stilistiche, che partivano da una forte consapevolezza del rapporto tra rappresentazione e simbolismo, ma anche di poesia, di letteratura e soprattutto delle vite stesse dei suoi protagonisti. Sulle biografie degli artisti, sul loro essere una geografia sentimentale che spesso ha composto destini intrecciati, si sono concentrati i disegnatori di Giuda. William Morris, che fu intenso artigiano della tappezzeria e socialista della prima ora insieme alla figlia di Marx, lo stesso Rossetti, poeta prima che pittore, dedito al laudano e alle donne, gli artisti e le artiste dell'epoca si incontrano nelle pagine della rivista preavanguardistica Giuda per parlarsi attraverso il linguaggio del fumetto.

Oltre al progetto collettivo sui preraffaelliti, è possibile leggere il secondo episodio di Piccola Gerusalemme (disegno Mennillo, testo Stamboulis) sulla storia e le storie di Salonicco, e di Ernesto (Ciro Fanelli). L'ospite del numero è invece la disegnatrice serbo – canadese Nina Bunjevac con una storia dal forte impatto visivo e di impronta autobiografica sul suicidio del padre.

La rivista si può comprare in pochissimi luoghi di amici (sul sito ovviamente c’è la mappa) oppure online.

www.giudaedizioni.it

info@giudaedizioni.it

venerdì 9 settembre 2011

Domani Kossovo per tutti


Domani io e Giak (a tanti altri) partiamo per il Kossovo.
Ce lo gireremo un po tutto. Pristina, Peja/Pec, Klina, Prizren, ecc... insomma, ci si rivede qui tra una settimana.

giovedì 8 settembre 2011

ArtMaySound 2012 - promo illustration


Illustrazione promozionale di ArtMaySound 2012 senza scritte e info.
Qualcuno potrebbe dire che forse è un po presto, ma vi assicuro che non lo è.

martedì 6 settembre 2011

Rumori di donne di ferro



Sembra un secolo fa quando ciclicamente uscivano i miei ritratti dei Fondatori dell'Unione Europea su Lin[E]a (cafebabel) di Marco Riciputi. Ultimamente sto pensando al tempo e scorgo che, a parte il desiderio adolescenziale di divenire un fumettista (risalente a 21 anni fa), le cose attorno a me cominciano ad invecchiare con me e piano piano assumono la forma di cifre a due cifre. Da una parte ne vado fiero, dall'altra m'inquieto.
Così rovisto in preda a ricordi di tempi ad una cifra soltanto, che nell'archivio virtuale spunta l'Ironlady inglese e penso che non l'avevo mai proposta qui sul blog. Nonostante nel frattempo fossero usciti ben 2 film su Ironman.
Giusto per fare un collegamento.

Intanto in questi giorni il buon Marco Lobietti di GIUDA mi segnala questo articolo che apparirà nel prossimo numero di RUMORE.

Pian piano i tempi si fanno maturi ed anche il 3° volume di GIUDA sarà pronto. Non solo quello, ma anche altra robina interessante che presumo si possa trovare a Lucca Comics.

Ah, mi stavo dimenticando:
Sappiatelo!

lunedì 5 settembre 2011

Die Grinsenden Zwoa - pane ridente

Die Grinsenden Zwoa - pane ridente

Vorreste la ricetta di questi panini sorridenti?
Subito fatto!
Dirotto la vostra curiosità a QUESTO LINK, dove potete leggere tutta la ricetta (è identica) con la sola variante che al posto dell'olio piccante ci va dell'olio extravergine d'oliva normale.



Una volta sfornati dovevo scappare per incontrare degli amici. Volevo fare un presente, quindi ho scarabocchiato qualcosa di veloce su delle buste. Nulla di che, ma se fatto bene e magari la faccina fatta con un timbro rosso... magari la busta più semplice, di quelle marroncine per il pane... magari un piccolo adesivo... insomma, gli amici erano contento lo stesso.
Io il pane lo regalo al mio circondario. Mi piace farlo, crearlo, sperimentare nuovi metodi ed ingredienti, ma alla fine non sono un gran mangiatore di pane.
Quindi lo regalo o lo porto alle cene.

Stanno pure arrivando le prime commissioni.


Die Grinsenden Zwoa - pane ridente

L'assaggiatore anonimo dice:
"Uno dei panini ridenti assomigliava allo smile triste di John il Rosso della serie TV The Mentalist."

domenica 4 settembre 2011

Toc Toc Toc, chi è?


Questo weekend è un buon weekend. Concluse e consegnate tutte le tavole estive. Ora dovranno trasformarsi, come il bruco diviene una farfalla, in farfalla cartacea. C'è ancora qualche illustrazione da fare, partire per il viaggio, tornare e massacrarmi con le prove del nuovissimo spettacolo teatrale con Chiara (ve ne parlerò).

Go go go!