lunedì 30 novembre 2009

Se dovessi disegnare... I PUFFI


I Puffi sono verbalmente pigri.

Se dovessi disegnare... I PUFFI:
ma la sigla di un cartone animato è l'equivalente dell'inno nazionale per uno stato? Si, solo che non sono sempre cantati da Cristina d'Avena. Com'è che faceva la prima strofa della canzone dei Puffi? Com'è la prima strofa dell'inno di Mameli? Scommetto che sapete quella dei Puffi:
"Chi siano non lo so,
gli strani ometti blu,
son alti su per giù
due mele poco più."

Ma... ma... ma... questa canzone chi l'ha scritta? Nostradamus? Com'è che predice ciò che doveva ancora avvenire? Com'è che parla di un nano megalomane con un partito politico (sul blu)? Sarà una coincidenza che un prodotto belga e malrinominato abbia queste peculiarità di preveggenza?
Si.
Sinceramente detesto che tutto giri sempre attorno alle stesse due cose (dove la seconda di queste gira a sua volta attorno alla prima). La seconda è Berlusconi.

3 commenti:

kerin ha detto...

ahahah! bellissimo!
il puffo, l'argomentazione delle sigle-inninazionali e anche la profezia nascosta in quelle quattro righe... brrrr...

keme ha detto...

Leggenda vuole che sia stata la stessa Cristina D'Avena a proporre il nome puffi.
Questa sarebbe la prova più importante alla base della teoria che Cristina D'Avena sia in realtà un'ex agente dei servizi segreti, nonchè vera madre del signor B.
Pare inoltre che sia immortale, non c'è infatti nessuna differenza tra le foto di oggi e quelle di vent'anni fa.
Le immagini che la ritraggono bambina mentre canta nello zecchino d'oro sono naturalmente un falso (girato nello stesso studio dell'allunaggio n.d.r)

amal ha detto...

sia chiaro. da oggi sono ufficialmente una tua fan.