sabato 24 novembre 2012

Disegni ricordando il Kosovo



La scorsa settimana s'è tenuta la serata conclusiva del progetto KOSO-BO
Per quanto mi riguarda, oltre aver presentato il "Diario di un viaggio in Kosovo", ho disegnato un po dal vivo (con proiezione) per accompagnare i racconti e le presentazioni delle varie parti del progetto. Ecco che ne è uscito.


venerdì 23 novembre 2012

Il vinile rosso di Johnny Mox

La forma vinilica dell'album We=Trouble di Johnny Mox esiste e con grande gaudio (per gli occhi), ho sentito dire che è rosso (sbavo fortemente).
Ora devo soltanto aspettare che m'arrivi una copia da poter sfoggiare con gli amici quando vengono a trovarmi a casa mia.

giovedì 22 novembre 2012

Autumn of Armin #036 [mustacchi]

Il Bignami della verità individuale #010:
"Il pesce non si sposa con il formaggio, ma se lo fa, divorzia subito dopo."


Il Bignami della verità individuale #011:
"Ogni atterraggio è una caduta controllata."


Il Bignami della verità individuale #012:
"Mio Dio è un affermazione un po egoistica."


mercoledì 21 novembre 2012

Storie nell'era Berlusconiana [Underkraut]

Sono arrivate le copie di "Storie nell'era Berlusconiana" che raccoglie le mie storie realizzate per le antologie Sherwood Comix realizzate dal 2007 al 2011 (quella del 2011 è inedita).

Stampato su carta opaca da 170g con copertina (sempre opaca) da 300g. Conta 28 pagine tutte a colori, dato che le storie sono state ri-editate e trasformate da bianche e nere ad uno schiaffo visivo con delle scelte cromatiche molto contrastanti.

L'odore è quello tipico dell'inchiostro che fa impazzire gli addetti ai lavori e nauseare le donne incinte (ho potuto verificare in diretta). 

Uno dei prossimi passi è quello di lanciare l'etichetta UNDERKRAUT sui vari canali telematici (e non). Questa è la PRIMA pubblicazione ufficiale. Pe prossime verranno nei prossimi mesi.

Quindi... state incollati alle vostre sedie e maledite i bambini affini agli scherzi che sanno usare la colla.

martedì 20 novembre 2012

Corso di fumetto al Polo Ovest



 Ieri io e Giak abbiamo iniziato il ciclo di fumetto al Polo Ovest (al Firmian di Bolzano). I ragazzi sono stato molto vivaci, ma sono della tipologia (identica a quelli del nostro centro giovani) che conosciamo bene. Presto ci saranno altre puntate con magari i loro disegni.


lunedì 19 novembre 2012

Diario di un viaggio in Bosnia - i disegni [e i pensieri]

Ogni diario di viaggio viene realizzato in maniera diversa. Almeno i miei diari di viaggio.
Qualche giorno fa è finalmente uscito quello realizzato sul viaggio in Kosovo e così facciamo un piccolo paragone con quello che sto realizzando ora.

In Kosovo ho disegnato sempre. Mi facevo degli appunti quando non potevo e mi svegliamo un oretta prima per recuperare i disegni. Il tutto a matita. L'inchiostrazione avvenne 3 mesi dopo quando partì il progetto Koso-Bo (Kosovo/Kosova meets Bolzano/Bozen). Poi ho cercato di carpire i voleri dei finanziatori, i miei, poi si è aggiunto Nicola per la colorazione, poi ci sono andati di messo altri millemila lavori ed alla fine, un anno esatto dopo la creazione del progetto Koso-Bo, ecco che il Diario di viaggio nel Kosovo prende forma cartacea ed esiste.

Il diario di viaggio in Bosnia ha avuto sin dall'inizio un approccio diverso. Sin dal primo giorno non sono riuscito a disegnare. Se nel Kosovo eravamo andati a vedere la situazione dell'associazionismo giovanile, in Bosnia m'ero trovato in una full immersion in racconti di fatti bellici e postbellici. Le informazioni erano tante, troppo ed il tempo poco, troppo poco per mettermi a disegnare in forma di fumetto un diario di viaggio. Quindi ho scritto. Tantissimo.

Una volta tornato a casa il diario non lo volevo più fare. Non avevo disegnato. Le cose erano troppe. Volevo non sbagliare nel riportare le notizie. Avevo una grande paura di dimenticare anche il più piccolo dettaglio. Poi c'era il lavoro... davvero tanto lavoro e non ho avuto tempo per dedicarmici (rimaneva però la paura di dimenticare). Arriviamo a Novembre, io sopravvivo malappena a Lucca Comics, che una settimana fa vengo contattato e mi viene chiesto di fare un "promo" del diario bosniaco per l'incontro di due settimane dopo. Io non avevo ancora fatto niente. Non ci sono riuscito. Però la scadenza è un ottimo stimolante. 
Rimboccate le maniche, superati i crampi alla mano perchè stringo troppo forte il pennello, eccomi qua che in una settimana non solo ho fatto un "promo", ma sono a metà dell'opera e per la presentazione potrei già averlo finito.

Ogni approccio (prima-durante-dopo) al diario di viaggio è diverso. Ora faccio questo sulla Bosnia, che non sarà giocoso, colorato, scherzoso, ma a immagini fermate nel tempo in bianco e nero con delle piccole didascalie. Il prossimo che farò è quello del Galles, dato che lo devo ancora inchiostrare. Quello si che sarà spassoso e pieno di gag.

domenica 18 novembre 2012

Nomination su Art Vinyl 2012


Non ne volevo parlare finchè non l'avessi toccato con mano, ma la recente nomination su ART VINYL, quasi mi obbliga a segnalare il (e/o disquisire sul) vinile di "We=Trouble" di quella testa matta di JOHNNY MOX.

Tempo addietro feci le grafiche per il CD, il CD fu fatto e tutti eravamo contenti. Poi in estate Johnny mi chiama dicendomi che verrà prodotto il vinile. Io poi adatto le grafiche e cambio (moltissime volte) i loghi. Qualche giorno fa mi viene segnalato che le estetiche del disco concorrono al ART VINYL 2012 (italian selection). Il vinile contiene anche un bonus CD che potete ascoltare inanteprima QUI.
Fico dico io, mò lo segnalo ed eccomi qua.
Chi volesse sostenerci può dare il suo voto cliccando QUI.
La cosa bella che non ti devi registrare.


venerdì 16 novembre 2012

Autumn of Armin #035 [finiremo tutti sotto i ponti]

Il Bignami della verità individuale #007:
"L'ultima spiaggia è sempre qualla più affollata."


Il Bignami della verità individuale #008:
"In caso d'incendio, allontanarsi dal barbone."


Il Bignami della verità individuale #009:
"Naturali o silicone? Al sangue, prego."


giovedì 15 novembre 2012

Autumn of Armin #034 [la vita in shortini]

Il Bignami della verità individuale #004:
"Non è mai bello ricevere un regalo da un donatore di leoni."


Il Bignami della verità individuale #005:
"Il mio egocentrismo è meglio del tuo."


Il Bignami della verità individuale #006:
"Viaggio in treno ed il treno viaggia in me. Squartandomi."



mercoledì 14 novembre 2012

Diario di un viaggio in Kosovo - esiste!


Il Diario di un viaggio in Kosovo (del Progetto Koso-Boè fatto di carta ed esiste. Dopodomani lo presenteremo alle 20.30 al Vintola18 in Via Vintola, 18 a Bolzano.
Sono contento: bella carta, bella presenza, un attimo fuori registro (le abbondanze so state mangiate via più del previsto, però... pazienza).



martedì 13 novembre 2012

Koso-Bo serata di restituzione


Dopodomani (giovedì 15 Novembre) si terrà la serata di restituzione di un anno di Progetto Koso-Bo. Ci sarà una mostra fotografica,  la musica del gruppo di Mitrovica The Artchitects, poesie, fumetti e racconti di viaggio del gruppo di giovani che quest'estate sono stati in Kosovo (il tutto presso il centro giovani Vintola18 in via Vintola 18 a Bolzano).
Inoltre disegnerò a sotto-tema libero durante la serata.

Dovrebbe esserci anche il mio "Diario di un viaggio in Kosovo" che dovrebbe arrivare oggi a Bolzano. Finchè non è in mio possesso continuerò ad usare il termine "dovrebbe".
Oggi farò dell'UPS watching e poi dell'UPS hunting.

lunedì 12 novembre 2012

Armin e la performance


Credo fosse il Beatles Day della scorsa primavera. Le foto mi erano arrivate tardi ed io, successivamente, me ne sono dimenticato e i mesi son passati (come le stagioni). 
Comunque, ecco, 3 fotografie che mi raffigurano mentre performo.

Dopodomani farò una cosa similare al Vintola18 (BZ) durante la serata di feedback di una anno di "Progetto Koso-Bo".


domenica 11 novembre 2012

Autumn of Armin #033 [Il Bignami della verità individuale]

Il Bignami della verità individuale #001:
"Preparatevi a rimanere stupidi."

Il Bignami della verità individuale #002:
"Oggi chiuso per furia."

Il Bignami della verità individuale #003:
"Due pensieri messi in croce fanno una X."

© di Roman Leitmotiev & Armin Barducci

sabato 10 novembre 2012

Cose mie in mostra a Faenza



Oggi e domani ci saranno delle cose che ho fatto per GIUDA (Geografical Institute of Unconventional Drawing Arts) esposte a Faenza all'interno di una costola del festival di Ravenna Komikazen, chiamato per l'occasione KOMIKAZEN DE FAIANCE.

Quindi, per chi si dovesse trovare a Faenza ed avere un impellente bisogno di vedere delle cose mie, lo può fare. 






venerdì 9 novembre 2012

Storie nell'era Berlusconiana

Non so bene cosa mi stia succedendo, ma diciamo che mi sto assecondando parecchio. Sia in quello che scrivo, che disegno, nei dialoghi e nella sopportazione umana. Una mia amica mi ha detto che dopo OGNI Lucca Comics io ho questa reazione. Quella di sconforto, negazione del mestiere e dall'altra parte una carica niente male. Quella che mi fa andare a bomba e divenire atomica.

Passando a cose più concrete (si, "concreto" è la mia parola del mese) ho deciso che per l'anno 2013 io farò l'autore. Non solo il lavoratore che si sovraccarica di impegni e lavori, ma l'autore (bravo me).

Quindi è appena andata in stampa una raccolta di miei racconti brevi in parte pubblicati nelle antologie Sherwood Comix ed in parte storie inedite. Quelle già pubblicate sono state ri-editate e ri-colorate (molto POP, definizione che mi è stata affibbiata a Lucca). 

Quindi, tra circa 2 settimane, "Storie nell'era Berlusconiana" sarà vero.
Fisico.

giovedì 8 novembre 2012

La magia delle montagne al Niederstätter Surprize

Stasera sarò in scena al "Niederstätter Surprize" concorso di teatro comico del piccolo teatro Carambolage a Bolzano. Io e Chiara porteremo la 2° e 3° parte del nostro spettacolo "La magia delle montagne". Abbiamo solo 30 minuti a disposizione, quindi metà del tempo che solitamente usiamo. Nema problema. Faremo solo per parti comiche con delle "variazioni". Io parlerò molto di più, Chiara mi sgriderà parecchio, faremo un gran casino.

Sono proprio curioso. Son sempre stato un ragazzino timidissimo che non riusciva a conversare bene con il prossimo per troppa insicurezza e paura di sbagliare qualcosa in una delle mie DUE lingue madri.
Ora vado in scena e faccio casino, ad alta voce, in tutt'e due le lingue a della gente sconosciuta.
Beh, devo essere guarito dall'adolescenza.
Beh, guarire a 35 anni non è sintomo di velocità.
Beh, che mi importa, io vado vanti come un treno.
Mica devo pensare.
Troppo.
...
Ecco, ho già pensato troppo...


mercoledì 7 novembre 2012

La mia ultima Lucca Comics

Lo giuro.
Ho cercato di tenere un blog quotidiano sul mio Tumblr, ma, come ogni anno, a Lucca le comunicazioni non vanno più. Sia la telefonia che la rete. Quindi cercherò di recuperare in questo post, anche se questo post sarà quello delle considerazioni postume e non contemporanee.
Pazienza. 

Come avevo iniziato a raccontare nel plateale "Diario della mia ultima Lucca Comics", ho potuto testare l'ebbrezza di indossare una giacca da lavoratore che tiene caldo e respinge la piaggia più insidiosa, ma che bagna i pantaloni sottostanti. La fortuna degli ultimi anni è quella di aver soggiornato a 50 metri dal primo stand all'interno delle mura di Lucca. Soprattutto per fare la cacca e per potersi riposare un attimo, dato che si sta sempre in piedi e si cammina tutto il giorno. Giusto a tal proposito, la mia gamba bacata ha definitivamente deciso di cedere. Non riuscivo a stare in piedi per più di 15 minuti consecutivi e questo a Lucca è un problema. Ho sofferto molto e sono vivamente preoccupato.

Nonostante i problemi motori facevo spoletta tra la Self Area e lo stand di GIUDA Edizioni. Nella Self c'era la solita gente, le solite facce, i soliti bravi e i soliti orrendi. Quest'anno con una disposizione più ampia, meno claustrofobica, situata vicina alla biglietteria con bel po di affluenza. Nella Self si è tenuta la ATOMIC BATTLE, una varianate della Comic Battle dove ho fatto da giuria assieme ai ragazzi di Torino che tengono una Comic Battle (Monipodioana) annuale nella loro città.
Lo stand di Giuda era situato nel padiglione più nascosto di tutti. La gente non ci arrivava e di conseguenza non riusciva a trovarlo nonostante l'ottima cartina della fiera. Peccato davvero.

Ha praticamente sempre piovuto. Tanto e poco. Ho vissuto questa strana cosa: la mattina del secondo giorno sono sceso in strada e ho furiosamente cercato il ragazzo di colore che vende gli ombrelli. Lo trovo, gli corro incontro e gli dico con gioia che lo stavo cercando. Compro un ombrello. Felice.
Anche se non economico.

Ah si... i prezzi. Lucca si trasforma in una voragine che ti svuota i portafogli. I prezzi sono folli e la gente ti tratta come se fossi tu colpa del loro affaticamento lavorativo. Sia la mattina, che il pomeriggio, che la sera. A Lucca sono sempre stanchi? Se mangi fuori fai un dispiacere al ristorante?
Se vuoi comprare qualcosa devi fare un mutuo?
No, i prezzi di Lucca non sono cattivi o alti.
Sono umilianti.

Che ne penso alla fine della storia?
Sono partito senza voler andare via. Sono arrivato stanco e sicuramente non in cerca di lavoro. Almeno non in questo tipo di editoria (ma questa è un altra storia... o la stessa, ma ne parlo un altra volta). Con grande probabilità ho somatizzato tutto il mio umore nel punto debole e la gamba se ne è andata. Anche il corpo cerca di sottolineare che questa sia per davvero la mia ultima Lucca Comics. Sono stanco, ci vado a vedere gli amici e alla fine dei conti, vedere gli amici mi costa un casino, e dato che il soldo in questo periodo è abbastanza importante (quindi pagateci in maniera dignitosa, bastardi! Ops, era l'altro discorso) ci penso ben due volte prima di intraprendere questo viaggio nella voragine economica.

Proprio il pensiero economico mi ha portato a desiderare di avere una stand tutto mio con le mie pubblicazioni (che ho), i miei poster, le mie estetiche. Magari alla Self Area. Giusto per diffondere le mie cose e per ammortizzare i costi del soggiorno lucchese. Ci devo pensare. Se lo faccio, allora a Lucca ci ritorno. Se non lo faccio, allora ci si è visti.
Non ho più voglia di giocare nel cortile dell'asilo.
Ad un certo punto si diventa adulti e la dignità ha il sopravvento sull'amore. Ah, l'amore... dai, ve lo dico quale è il grande problema del fumetto in Italia?
L'amore. 
Lo si ama troppo e quindi si vuole per forza fare, aiutare, coccolare, amare. Se non amassimo così tanto il fumetto, allora potremo finalmente chiamarlo con il suo nome vero: "lavoro".
Sappiate che il vostro amore per il fumetto non viene contraccambiato.
Il fumetto è un amante che si fa mantenere.