venerdì 22 luglio 2011

Il mondo immaginario di M

Per la cronaca, questo è il famoso "post importante" che ho millantato per settimane.
Solitamente, quando parlo dei lavori dei ragazzi/bambini realizzati durante i laboratori e le lezioni, faccio una panoramica e qualche piccolo excursus su qualche disegno/creazione particolare. Oggi invece faccio un eccezione, dato che il piccolo studente sul cui andrò a raccontare, è un eccezione a sua volta.
Di disegni ne ho visti tanti in questi quasi 10 anni di attività d'insegnante di fumetto (per tutte le età). Tanti compulsivi, sovrastati dalla foga, tanti simpatici, tanti belli, alcuni particolari, pochi così fortemente individualisti come i disegni di M (chiamiamolo così).

M è piccolo, il più piccolo e tranquillo della classe. Se ne sta al banco per ore senza fiatare e disegna come un matto in silenzio. All'inizio, quando ho spiegato le sequenze di immagini incasellate nei rettangoli, M si è scontrato con il primo (ed unico) ostacolo. Non sapeva usare il righello. Poco importa, faccio io, disegna le vignette a mano libera. Inizia a scrivere in alto sul foglio circa 4 righe di storia. Poi s'interrompe e disegna in basso a destra quello che ha scritto giusto prima. Una volta esauriti i contenuti, ritorna a scrivere la storia. Poi di nuovo aggiunge i contenuti nella parte disegnata.
M continua con questo metodo finchè non ha riempito tutta la tavola. Mentre disegna a matita, in contemporanea colora le figure. Solo alla fine ripassa con un pennarello nero.
Se guardate la 2° immagine e la ingrandite, vedrete che la parte disegnata si presenta molto complessa, la macchina verde ha una bocca dalla quale esce una lingua ed il protagonista appare in una sequenza come se fosse in slowmotion (senso di lettura da dx a sx). La storia si conclude con la raffigurazione di una casa con 10 piani, tutti disegnati in maniera differente (notare che un piane è abbandonato).
M riempie il foglio di dettagli.

Ammetto che il disegno della 2° immagine è il mio preferito, ma anche tutti gli altri non erano affatto male. Non solo l'approccio alla storia ed il metodo d'esecuzione sono a dir poco particolari, ma anche il disegno in sè presenta degli elementi "avanzati". Basta guardare tutte le espressioni facciali, le posture dei corpi e la totale liberà d'utilizzo del senso di lettura (che straordinariamente non confonde il lettore).
M è un piccolo genio.

Poi ad un certo punto mi fa vedere un disegno (50cm x 70cm) che ha fatto a casa. Raffigura un ipotetico tunnel dei fantasmi di un luna park (qui sopra vedete un dettaglio, qui sotto il disegno per intero). Il disegno è suddiviso in 6 parti e raffigura ben 6 tappe del tunnel. Ogni tappa, a sua volta, ha delle parti testuali e parecchi dettagli (presumo emotivi) che accompagnano il lettore durante il percorso.

Insomma, i disegni di M, a mio parere, sono davvero belli. Soprattutto quando si pensa che non ha ancora un età a due cifre. M continuerà a disegnare? Continuerà per questa strada o è stato solo un piccolo excursus sulla strada che lo porterà (a detta sua) a diventare un inventore di robot?
Chissà.


E con l'intera immagine dei 10 piani della casa immaginaria di M, chiudo il post.
Aufwiedersehen!

2 commenti:

giuliapedrotti ha detto...

Geniale! peccato non capire il tedesco e quindi precludermi i dettagli del Mitico-M. Son sbalordita. Quando si incontrano tali piccoli artisti è veramente un momento emozionante...ed è stato così anche stavolta anche se è successo attraverso il web!
Invece, da pasticciona-degna-impastatrice-di-pizze-e-focacce...mi ispirano un sacco quei panetti...gnam! abbasso le ricette - comprese quelle mediche.

cooksappe ha detto...

continuate così! :D